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UBER il finto “demone”

UBER il finto “demone”

UBER  è davvero una minaccia? UBER è davvero un demone causa di tutti i mali della categoria?

Tra noi NCC il pensiero divide gli animi.

Io credo di NO.

Penso personalmente che il nostro mercato debba inevitabilmente evolvere.

Temere o volere fermare l’utilizzo di strumenti come UBER o simili non è lungimirante e sopratutto anacronistico.

Tutti auspicano, giustamente, che le regole siano chiare e rispettose delle leggi. OVVIO.

Si prende a spauracchio il servizio UBER POP dove chiunque può mettersi per strada, con qualsiasi autoveicolo e senza nessuna autorizzazione e cominciare a “scarrozzare” clienti.

Questo assolutamente NO.

In Italia non è stato giustamente concesso.

Diverso è il servizio UBER BLACK, dove il servizio viene eseguito solo da NCC con regolare licenza e con tutte le garanzie che questo porta con se.

Allora perché tutto questo “cinema” sull’argomento.

UBER è una multinazionale e sul fatturato sviluppato non pagale tasse in Italia.

Anche questo argomento lo trovo anacronistico perché, giusto o sbagliato che possa essere, è un aspetto assimilabile a un gran numero di altre aziende multinazionali che già da molti anni sono presenti in tanti settori di mercato anche in Italia e con le quali tutti noi quotidianamente intratteniamo rapporti di acquisto di bene e servizi.

Serve una legislazione più attenta? SI, ma non si può eliminare la questione per eliminare il problema come spesso siamo abituati a fare.

Per evitare di avere problemi con le carie, ho deciso che mii tolgo tutti i denti….

Tutte le transazioni di acquisto del servizio UBER sono effettuate con carta di credito rendendo quantomeno verificabile il fatturato sviluppato da ciascuno degli attori (UBER e autisti NCC) permettendo cosi, ad uno Stato attento…. di potere calcolare ed esigere le tasse.

Uno Stato attento, ecco il punto.

Anche noi NCC spesso intratteniamo rapporti con committenti esteri, o utilizziamo “portali” specifici per raccogliere prenotazioni di servizi. Allora dove è il problema con UBER?

L’utilizzo di un applicazione rispetto ad una email è cosi destabilizzante?

E pensare che il mondo TAXI, che non potrebbe (per legge del solito Stato “attento” di cui parlavamo qualche riga sopra) ricevere alcuna prenotazione, già utilizza molteplici applicazioni del genere UBER.

E’ novità di questi giorni che la demonizzazione fatta dalla categoria dei TAXI nei confronti di UBER, si stia convertendo a Torino in un felice matrimonio. Qui infatti sembra si imminente il rilascio dell’app UBER TAXI.

Paradosso. Assurdità? Convenienza?

Ognuno con un po di tempo e con Google può approfondire.

Comeee??? Google??? Ma non è una di quelle multinazionali che….

Io credo che sia giusta e legittima la preoccupazione di volere preservare il proprio lavoro ma non lo si fa tornando indietro;

dovremo tutti adeguarci ai tempi e sfruttare, anziché temere,  questi nuovi strumenti.

 

 

 

paolo.agatoni